In Gazzetta Ufficiale il Decreto “SBLOCCA ITALIA”, tante le semplificazioni
[fonte: EDILPORTALE]

È approdato in Gazzetta Ufficiale, dopo un’attesa di due settimane e parecchie modifiche, il Decreto Sblocca Italia.

Questi, in sintesi, i principali contenuti della norma.

Semplificazione degli interventi edilizi 
Potranno essere realizzati con Comunicazione di inizio lavori (CIL), anziché con Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), gli interventi di manutenzione straordinaria che consistono nel ‘frazionamento o accorpamentodelle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

La Cil sarà valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale e l’amministrazione comunale dovrà tempestivamente inoltrarla all’Agenzia del territorio.

Potranno essere realizzati con Cil asseverata gli interventi di manutenzione straordinaria, compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali, le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati d’impresa, o le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa.

L’interessato  trasmetterà all’amministrazione comunale lacomunicazione di  inizio dei lavori asseverata da un   tecnico abilitato che attesterà, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti  urbanistici e ai regolamenti edilizi e che non interessano le parti strutturali dell’edificio. Nella Cil asseverata dovranno essere indicati i dati identificativi dell’impresa che realizza i lavori.

Gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia che comportano aumento di unità immobiliari e modifiche delle superfici non saranno più soggetti a permesso di costruire, ma a SCIA.

Le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale saranno realizzabili mediante SCIA.

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica attuati anche in aree industriali dismesse, sarà ammessa la richiesta di permesso di costruire in deroga alle destinazioni d’uso a condizione che il Comune ne attesti l’interesse pubblico.

termini per il rilascio del permesso di costruire verranno raddoppiati non più per tutti i Comuni oltre i 100mila abitanti, ma ‘nei soli casi di progetti particolarmente complessi secondo la motivata risoluzione del responsabile del procedimento’.

Viene introdotto il concetto di “mutamento d’uso urbanisticamente rilevante” ovvero un cambio dell’utilizzo dell’immobile rispetto a quello originario, senza opere edilizie, tale da comportare l’assegnazione dell’immobile ad una diversa categoria funzionale tra le seguenti: residenziale e turistico-ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale.

Il decreto introduce inoltre il “permesso di costruire convenzionato”, il cui rilascio è possibile qualora le esigenze di urbanizzazione possano essere soddisfatte, sotto il controllo del Comune, con una modalità semplificata. La convenzione dovrà specificare gli obblighi del soggetto attuatore, cioè: la cessione di aree con l’utilizzo di diritti edificatori, la realizzazione di opere di urbanizzazione, le caratteristiche morfologiche degli interventi, la realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale. L’attuazione degli interventi previsti nelle convenzioni può avvenire per stralci funzionali e per fasi e tempi distinti.

Negli di trasformazione urbana complessi, il contributo per il rilascio del permesso di costruire sarà calcolato solo in base al costo di costruzione. Le opere di urbanizzazione, invece, saranno direttamente messe in carico all’operatore privato che ne resterebbe proprietario.

Gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il costo di costruzione saranno differenziati per incentivare, in particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, gli interventi di ristrutturazione edilizia anziché quelli di nuova costruzione.

Condividi su Facebook